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Nature

Con questa sezione voglio portare un piccolo contributo alla divulgazione delle Scienze Naturali. Con molta umiltà segnalerò le nuove scoperte scientifiche e le argomentazioni degli studi Naturalistici che più ritengo interessanti e di cui sono a conoscenza. 

 La vita meravigliosa del Burgess Shale

 Qualche tempo fa osservando le vetrine della sala di Paleontologia del Museo di Storia Naturale di  Genova, sono stato attirato da un piccola ricostruzione di Opabinia, un animale “misterioso” ritrovato  fra le torbiditi del famoso giacimento di Burgess Shale. Non riuscendo a capire come collocarlo  tassonomicamente ho iniziato una ricerca che mi ha portato ad aprire la mente davanti ad un mondo  meraviglioso abitato da animali fantastici; Opabinia, Hallucigenia, Marella, Sanctacaris, Aysheaia,  Wiwaxia, Anomalocaris e Pikaia sono solo alcuni di questi strani animali che hanno abitato la terra nel  Cambriano, circa 505 milioni di anni fa. E se i nomi possono sembrare strani, la loro morfologia,  interpretata magistralmente da Whittington, Briggs e Conway Morris, lo è ancora di più. Infatti i pazienti e accurati studi dei tre scienziati hanno evidenziato come molti di questi animali fossili non siano assolutamente riconducibili ai phylum attuali, creando uno scenario molto diverso della storia della vita. Forse nel Cambriano è avvenuta la maggior esplosione di biodiversità con piani anatomici esclusivi e adatti al periodo, ma come sappiamo la selezione naturale è spietata e ha favorito soltanto pochi phylum, quelli arrivati fino ai giorni nostri. Se siete interessati a queste affascinanti creature fate un passo qui.

 La "Vipera Matilda"

 Durante una recente idangine biologica effettuata in Tanzania dalla Wildlife Conservation Society  (WCS) e dal  Museo Tridentino di Scienze Naturali è stata scoperta una nuova specie di vipera  arboricola: la Vipera cornuta Matilda (Atheris matildae). Il sito preciso del ritrovamento non è stato  divulgato, questo perchè essendo un habitat molto isolato e in continuo declino porta la nuova specie  ad essere classificata "in pericolo critico" dalle linee guida della IUCN. Inoltre si teme un commercio  illegale della specie ad opera dei trafficanti di rettili esotici che sempre più spesso contribuiscono alla situazione critica di questi animali. Trovate qui la descrizione della specie e qui le foto. Nel team di scienziati che ha scoperto il nuovo ofide c'è un erpetologo italiano, Michele Menegon, che da sempre svolge le sue ricerche sui monti Udzungwa in Tanzania. I suoi studi sono sempre corredati da ottime fotografie, vi consiglio di visitare il suo sito fotografico per addentrarvi anche voi  nelle foreste tropicali africane e non solo...